In questo articolo ti spiegherò l’importanza degli obiettivi e ti insegnerò, in 6 semplici passi, come formularlo in modo tale da raggiungerlo. 

PERCHÈ È IMPORTANTE AVERE UN OBIETTIVO?

Avere un obiettivo è importante perché ti dà una direzione. Senza un obiettivo ben chiaro da raggiungere siamo come delle barche in balia delle onde, veniamo trasportati e difficilmente approderemo sull’isola dei nostri sogni. Prima di metterci in cammino dobbiamo decidere qual è la meta da raggiungere perché questa consapevolezza conferisce forza e determinazione alle nostre azioni sostenendoci lungo il cammino.

Per quello che ho potuto apprendere nella mia esperienza non esistono persone demotivate o motivate ma solamente obiettivi motivanti o non motivanti. Ecco quindi svelato il segreto per avere successo: costruire un obiettivo dettagliato e motivante.

Non lo dico io ma ce lo insegna la storia. Se guardiamo ai grandi personaggi dei nostri tempi scopriamo che hanno tutti un comun denominatore, un grande sogno da realizzare! Pensa a Walt Disney, Martin Luther King, Micheal Jordan, tutte persone normali che grazie alla loro bellissima visione hanno ottenuto successo e sono diventate un esempio. Avere un sogno, una visione ti permette di procedere sicuro lungo il percorso e di attingere a tutte le tue risorse. Come diceva Nietzche:

“Chi ha un perché abbastanza forte può superare qualsiasi come.”

COME FORMULARE UN OBIETTIVO EFFICACE

Ora che hai capito perché è importante avere un obiettivo ci sono alcune regole da imparare per far si che questo sia davvero efficace e funzionale. Prima di continuare con la spiegazione però prendi carta e penna perché è dimostrato che scrivere il proprio obiettivo aumenta sensibilmente le possibilità di riuscita.

Ora che hai carta e penna possiamo continuare.

Un obiettivo efficace deve essere:

1. ESPRESSO IN FORMA POSITIVA

Pensa al tuo obiettivo e definisci ciò che vuoi, non ciò che non vuoi.

Troppo spesso le persone si concentrano su ciò che vogliono evitare anziché su quello che vogliono raggiungere con la conseguenza che si trovano a vivere proprio quello da cui stavano scappando. Si dicono cose tipo “non voglio sbagliare” o “non voglio stare male” anziché dirsi “voglio fare bene” o “voglio stare bene”. Dirsi una frase in negativo o in positivo non produce lo stesso effetto e questo perché il nostro cervello ad un primo livello di ricerca non percepisce la parola NON. Quando formuliamo la frase in negativo la nostra mente per capire cosa gli stiamo dicendo crea esattamente l’immagine che vogliamo evitare e in questo modo inconsciamente concentra tutte le sue energie per ricrearla.

Ti faccio un esempio per farti capire di cosa parlo. Immagina una bellissima foresta di grandi alberi ed ora NON immaginare la scimmietta col tutù rosa che saltella fra i rami.

Cosa è successo? Sono convinta che per quanto tu possa averci provato la scimmietta con il tutù è comparsa nei tuoi pensieri almeno per un istante. La nostra mente funziona così, non puoi evitarlo. Quindi pensa positivo! Non per una questione filosofica ma per avere una linguistica funzionale al tuo cervello. 

2. SOTTO IL TUO CONTROLLO

Deve essere completamente sotto la tua responsabilità, nel senso che devi essere tu ad iniziarlo e a mantenerlo nel tempo. Non può dipendere da fattori esterni o da altre persone. Ti faccio alcuni esempi per farti capire meglio.

  • “Sono un pallavolista e voglio vincere lo scudetto”. 

Questo obiettivo NON È IN CONTROLLO perché dipende da troppi fattori esterni come i compagni di squadra, gli avversari, gli arbitri. Lui può giocare anche benissimo ma se i suoi compagni di squadra non fanno lo stesso non riuscirà a raggiungere il suo obiettivo. Questo non significa che non sia un obiettivo da porsi, deve solo essere consapevole che non è sotto il suo controllo.

  • “Sono un pallavolista e voglio essere convocato in Nazionale”.

Anche questo obiettivo non è in controllo ma PUO’ ESSERE INFLUENZATO. Mi spiego meglio. Non avrà la certezza di essere chiamato in Nazionale, perché le convocazioni le  decide l’allenatore, ma può influenzare la decisione soddisfacendo gli standard richiesti e offrendo prestazioni degne del ruolo che vuole rivestire.

  • “Sono un pallavolista e voglio dimagrire arrivando a pesare 80kg”.

Questo obiettivo È IN CONTROLLO. La dieta, l’attività fisica che fa sono tutte cose sotto il suo diretto controllo.

3. BASATO SU EVIDENZA SENSORIALE 

Il risultato finale deve essere descritto usando almeno tre sensi. Devi valutare il raggiungimento del tuo obiettivo descrivendo cosa vedrai, ascolterai, toccherai, odorerai, gusterai nel momento della sua realizzazione. In questo modo permetti alla tua mente di creare un’immagine chiara e dettagliata del risultato che vuoi ottenere.

Usiamo come esempio l’obiettivo del pallavolista di prima: “voglio pesare 80kg”. Per descrivere il risultato raggiunto in maniera corretta dovrebbe dire qualcosa del tipo: “mi vedrò asciutto e definito, ascolterò i complimenti dei miei compagni di squadra, mi sentirò leggero e veloce.”

4. ECOLOGICO

Ecologico significa che deve essere utile al tuo eco-sistema di individuo, ovvero la sua realizzazione deve portare equilibrio nella tua vita.

Quando setti un nuovo obiettivo devi analizzare con attenzione quali implicazioni avrà su tutte le sfere della tua vita e dovrai farlo sia per il processo di raggiungimento che per il raggiungimento stesso.

Se il tuo obiettivo è licenziarti e diventare un libero professionista ma non hai risparmi, hai un mutuo e una famiglia da mantenere, devi essere consapevole che questa decisione potrebbe avere un forte impatto sulla tua serenità familiare. Questo non significa che tu non debba prendere questa decisione ma devi essere consapevole di quello che accadrà e avere un piano per attutire l’impatto. Più l’obiettivo è conciliabile con la tua sfera personale, familiare e professionale più sarà ecologico.

5. PORTATO A TERMINE ENTRO UNA DETERMINATA DATA

Un obiettivo efficace deve avere una data di scadenza e lo stesso per tutte le tappe intermedie necessarie a raggiungerlo.

È importante stabilire una data perché questo attiva una sorta di timer dentro il nostro cervello che ci attiva per muoverci nei termini stabiliti. Più la data si avvicina più ti muovi per portare a compimento il tuo compito.

6. UNA GIUSTA VIA DI MEZZO TRA IL FATTIBILE E IL MOTIVANTE

Per essere efficace un obiettivo deve essere ambizioso e allo stesso tempo fattibile. Devi sfidarti un po’ e allo stesso tempo darti la possibilità di raggiungerlo. Il rischio che si corre stabilendo un obiettivo troppo fattibile è quello di non raggiungerlo. Quindi mettiti alla prova e scopri fino a dove puoi arrivare!

Ti faccio un esempio. Nel 2015 mi fissai come obiettivo quello di vincere il premio come Miglior Muro della serie A1. Sapevo che per ambire a vincere avrei dovuto totalizzare, in base alle statistiche delle stagioni precedenti, almeno 65 muri vincenti in tutto il campionato, ossia circa 3 muri a partita. L’obiettivo che mi fissai era di fare 5 muri a partita. Un obiettivo ambizioso e sfidante. Non riuscii a fare 5 muri a partita ma con la media di 3,6 vinsi lo stesso quel premio mettendo a punto ben 76 muri, 11 in più della cifra che pensavo mi bastasse a vincere.

Bene. Ora che conosci le regole per formulare un obiettivo efficace, non ti resta che cominciare a scrivere!

Buon lavoro. 

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